CORSI DI FORMAZIONE

   
Percorsi possibili di Vita Indipendente per Persone con disabilità

Codice: 20653

Prezzo: 195,00 € + Iva 22% se dovuta.

Promozione: per le iscrizioni effettuate entro il 14.03.2020
         180,00 € + Iva 22% se dovuta.

La quota di iscrizione comprende i materiali didattici, il pranzo e le spese di segreteria.
La quota di iscrizione viene ridotta a €180,00 a persona (+ IVA 22%, se dovuta) per le iscrizioni di gruppo (almeno 3 persone).
Gli sconti non sono cumulabili.
Le iscrizioni verranno chiuse il 12 maggio 2020 oppure al raggiungimento della quota massima di iscritti.

Ogni fattura in esenzione IVA con importo superiore a €77,47 avrà un importo aggiuntivo di €2 per l'imposta di bollo assolta in modo virtuale.

Sono previsti i crediti formativi per gli Assistenti Sociali, in base alla convenzione con il CROAS del Veneto.

Non sono previsti i crediti ECM


N° massimo partecipanti: 25
Posti disponibili: Si
DATA, LUOGO E ORARI DI SVOLGIMENTO

15/05/2020   Montagnana (PD)   Fondazione Franchin Simon onlus
    dalle 9.00 alle 13.00, dalle 14.00 alle 17.00

DESCRIZIONE GENERALE
Vivere come gli altri, liberi di scegliere il proprio destino e di prendere autonomamente decisioni in linea con i propri bisogni e desideri.
Il diritto delle persone con disabilità a una vita indipendente è riconosciuto dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dal nostro Paese nel 2009, oltre che da una legge dello Stato, la n. 162 del ‘98).
Con decreto del 31 ottobre 2013 la “Direzione generale per l’inclusione e le politiche sociali” del Ministero del Lavoro ha emanato Linee guida per le Regioni che intendono sperimentare modelli di intervento in materia di «vita indipendente e inclusione nella società delle persone con disabilità». Bisogna dare attuazione a leggi che già esistono e costituiscono la “cornice” della vita indipendente. Ora al “locale” viene richiesto di pensare a proposte per la sperimentazione di interventi innovativi in materia di vita indipendente, come favorire da un lato il processo di deistituzionalizzazione, lo sviluppo di progetti di “abitare in autonomia” che coinvolgano piccoli gruppi di persone; supporto alla domiciliarità e alla residenzialità.

In particolare le persone con disabilità devono poter scegliere, come gli altri, il proprio luogo di residenza e dove e con chi vivere.
Per raggiungere questi obiettivi è necessario formare i professionisti del settore, le famiglie e il pubblico in generale a pensare alla Persona Disabile diversamente, come una persona capace e con delle potenzialità oltre che dei limiti. Pensiero che il sistema dell'ICF ha ben messo in luce e proposto.
DESTINATARI
La proposta formativa è rivolta a tutte le figure che operano nell’ambito dei servizi alla Persona con disabilità.
E’ previsto un numero massimo di 25 partecipanti, al fine di consentire l’interazione e lo scambio di esperienze.
OBIETTIVI
Il programma formativo mira ad approfondire i diversi assunti culturali che sono fondanti in progetti di vita indipendente per persone disabili.
Si farà riferimento alla capacità di autodeterminarsi, assunto culturale che vede nel disabile intellettivo una persona che cresce e diventa adulta, con delle capacità di pensiero e di decisione e non solo esecutive, non un malato perennemente da curare e riabilitare (codice sanitario) oppure un eterno bambino cui sostituirsi (codice assistenziale) oppure una persona cui elargire delle prestazioni (codice amministrativo-burocratico).
Bensì una persona capace di costruirsi delle relazioni significative e di decidere le proprie dipendenze; per tale motivo il significato dell’autonomia si evolve e lascia il posto a quello di interdipendenza: concetto evoluto dell’autonomia che presuppone una capacità decisionale.

Il percorso di crescita, come per tutti, si sviluppa nel normale percorso evolutivo proprio di ogni persona. Giungere ad ascoltare il progetto di vita delle persone attraverso il modello di autonomia significa nella pratica dare espressione e voce alle preferenze soggettive (principio di autodeterminazione), dotate tutte di una stessa dignità e validità.

La soggettività non porta ad un’autonomia in quanto ogni soggetto preso singolarmente non è autonomo, ma necessita di cose/persone/relazioni per realizzarsi. Qualsiasi sia il risultato che intendiamo ottenere, il modello di autonomia deve essere per lo meno condiviso da un “sistema” perché possa essere efficace. Si tratta quindi di definire un modello che tenga conto dell’autonomia del singolo, inserito in un contesto sociale e comunitario (e non fine a se stessa), individuando dei riferimenti oggettivi per evitare di imporre azioni basate su interpretazioni personali.

Infine è anche un obiettivo approfondire, attraverso le tematiche che si affronteranno in aula, il concetto di “vita buona” che parte da “l’io” e dalle persone come protagoniste, all’interno di uno schema integrato con il contesto ovvero famiglia di origine/appartenenza, il luogo di provenienza, la propria cultura, i sentimenti, la fede, ecc. Tutti elementi fondamentali per una progettazione educativa.
EDIZIONE: Edizione 2020
PROGRAMMA DELL'EDIZIONE
I temi fondamentali trattati all’interno del corso saranno i seguenti:
- Aspetti fondanti la progettazione di percorsi di Vita Indipendente per Persone Disabili
- L’evoluzione della persona in processi di autonomia
- La qualità della vita e le potenzialità da sviluppare
DOCENTI

Ferraresso Daniele
Pedagogista Clinico, Esperto nei Processi formativi, Formatore e Consulente per enti pubblici e privati, Specializzato per persone con disabilità intellettiva, Progettista e Coordinatore Educativo presso l'Associazione "LaLuna Impresa Sociale" di San Giovanni di Casarsa (PN)

TUTOR

Chies Valentina
Responsabile Area Formazione Studio VEGA s.r.l.

   
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